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Le fasi della festa

 

La Discesa e la Vigilia
La discesa dei Ceri che avviene ogni prima domenica di Maggio è senza dubbio il prologo della Festa.
Custoditi durante l'anno nella navata destra della Basilica di Sant'Ubaldo in cima al Monte Ingino, i Ceri
vengono riportati in città iniziando così ad assaporare quell'atmosfera unica che da sempre contraddistingue
il 15 Maggio.
La mattina della Festa
Al suono dei tamburi che percorrono le vie del centro storico vengono svegliati i protagonisti della Corsa: i Capitani e i Capodieci dei Ceri. Dopo la commemorazione ai defunti e la santa messa per i Ceraioli si inizia ad entrare nel vivo della Festa.
La Sfilata
La festa comincia a prendere corpo con il raduno a Porta Castello e con la distribuzione da parte delle famiglie ceraiole dei "mazzolin di fiori", confezionati dalle monache del convento di Sant'Antonio; I suonatori delle chiarine escono dalla sfilata all'altezza di Palazzo Andreoli e raggiungono Piazza Grande, per sistemarsi sul balcone del Palazzo dei Consoli, in attesa del corteo. Escono dal palazzo anche gli sbandieratori che si mettono ai lati della scalea e i figuranti in costume.
L'Alzata
L'alzata dei Ceri è uno dei momenti più intensi della Festa. Dopo che il Secondo Capitano dà il segnale dell'alzata ai tre Capodieci saliti sulle stanghe del proprio Cero ancora in posizione orizzontale, che dopo aver fatto oscillare le brocche, le scagliano tra la folla. Al suono del Campanone i tre Capodieci si spingono in avanti e i ceraioli alzano rapidamente in verticale i Ceri che iniziano subito la corsa, uno dietro l'altro, aprendosi un varco tra la gente acclamante e compiendo tre "girate" intorno al pennone centrale.
La Mostra
Al termine delle girate del mattino, fino al momento in cui i ceri vengono poggiati (messi giù) sugli appositi piedistalli dell'alzatella in Via Savelli, assistiamo alla Mostra.
Il cero viene condotto, in segno di rispetto, presso gli edifici sede del potere politico e religioso, agli infermi ed ai luoghi di cura, alle abitazioni dei ceraioli storici e dei casati più illustri.
La Processione pomeridiana
Ha inizio immediatamente prima della corsa. Preceduta dalla banda che suona ad libitum “ O lume della fede”, la processione comprende tutto il clero eugubino con il Vescovo che reca una reliquia ed una grande statua lignea del santo patrono Sant'Ubaldo portata a spalla da ceraioli anziani. Il corteo muove dal Duomo verso Piazza Grande dove il campanone fa sentire la sua voce. La folla inizia a fremere per l'imminente corsa...
La corsa
E' la componente principale della Festa dei Ceri. Dopo una concitata benedizione del Vescovo, i Ceri si lanciano in una corsa forsennata, entusiasmante, fatta talvolta di pendute o addirittura di cadute.
La Festa si trasforma in una gara tiratissima. I ceraioli raggruppati in mute, si danno il cambio e si aiutano a vicenda con vigorosa solidarietà. Il percorso che coprono i Ceri in corsa è di circa 4 chilometri e 300 metri, partendo dall'Alzatella fino alla Basilica in cima al Monte.
I Festeggiamenti
Terminata la corsa e dopo i debiti festeggiamenti con i giri intorno al pozzo e lo smontaggio delle barelle dei Ceri, questi vengono riportati all'interno della Basilica e dopo una breve cerimonia religiosa all'interno della Basilica, le tre statuette dei Santi discendono il Monte in processione con una fiaccolata accompagnate da un corteo di ceraioli che cantano "O lume della fede" dedicato a Sant'Ubaldo e vengono riportate nella Chiesa di San Francesco della Pace (dei Muratori). La frenesia, l'allegria generale continuano in città ancora quando è buio e la festa prosegue nelle taverne, nelle case dei Capodieci e dei Capitani.
 
Colonna DX