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La Mostra

Al termine delle girate del mattino, fino al momento in cui i ceri vengono poggiati (messi giù) sugli appositi piedistalli dell'alzatella in Via Savelli, assistiamo alla Mostra.
Il cero viene condotto, in segno di rispetto, presso gli edifici sede del potere politico e religioso, agli infermi ed ai luoghi di cura, alle abitazioni dei ceraioli storici e dei casati più illustri. Questo in segno di solidarietà ceraiola, rispetto e devozione anche per i ceraioli di Cero opposto. Vengono effettuate delle giratelle (sempre in senso antiorario), degli inchini o riverenze, accompagnati da grida di gioia o da profondi silenzi a seconda delle circostanze. Difficilmente si corre durante la mostra. È anche l'occasione per i ceraioli più anziani di saggiare ancora una volta il dolce peso della stanga, o per far sentire a giovani o donne l'emozione del Cero.  Una particolare consuetudine vuole che il “santo” di Sant'Antonio sia ornato da una coccarda rossa che viene fissata da una suorina alla finestra del primo piano dell' Astenotrofio Mosca.  I percorsi della mostra di ogni Cero sono soggetti a variazioni annuali dipendenti dalle persone che si vogliono ricordare e omaggiare. Al termine della Mostra i tre ceri vengono condotti in via Savelli della Porta e appoggiati sui "Ceppi",basamenti in legno fatti nel 1899 dall'artigiano Gaetano Agostinelli ,  in attesa della grande corsa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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