Vai alla pagina dei Contatti       Vai alla mappa dei luoghi

Torna alla home page del sito                                                               FacebookYou tubeFeed RSSVai alla pagina dei Link
percorso di navigazione SantantoniariFreccettaVarie SantantoniareFreccettaLa FestaFreccettaLe fasi della festaFreccettaLa corsa
Condividi in Facebook i contenuti di questa pagina Invai la pagina ad un amico Pagina Stampabile

La Corsa

ore 18.00:

E' la componente principale della Festa dei Ceri. Dopo una concitata benedizione del Vescovo, i Ceri si lanciano in una corsa forsennata, entusiasmante, fatta talvolta di pendute o addirittura di cadute.
La Festa si trasforma in una gara tiratissima. I ceraioli raggruppati in mute, si danno il cambio e si aiutano a vicenda con vigorosa solidarietà. I Ceri corrono alla massima velocità seguiti e preceduti da una moltitudine entusiasta che rende ancora più pericoloso il compito dei ceraioli. “L'cero 'n se ferma”. Questa è la parola d'ordine. Chi in qualche modo ne intralcia il passaggio viene irrimediabilmente travolto.
La corsa inizia da Via Dante o Calata dei  Neri dove i Ceri scendono impetuosi, è un tratto in discesa e per questo molto pericolo ed affidato ai ceraioli più esperti. Si prosegue lungo corso Garibaldi fino in via Cairoli dove i Ceri sostano per 15 min. Dopo questa breve sosta i Ceri percorrono via Mazzatinti, Piazza 40 Martiri, le vie del quartiere di S. Martino fino a Piazza Grande. Lì ci si dà appuntamento per le birate della sera e poi via verso gli irti stradoni che conducono al Monte Ingino, alla Basilica del Santo.Con un'ultima impennata i Ceri arrivano ai piedi della gradinata della Basilica  e qui la corsa si conclude con l'"abbassata" per entrare nel portale, la salita della scalea e la chiusura del portone in cima. L'Abbassata finale è di grande spettacolarità, perché avviene in piena corsa e ad essa è legata la competizione tra Sant'Ubaldo e San Giorgio per la chiusura della porta. I Ceri vengono quindi smontati nelle varie parti e, mentre vengono deposti in Chiesa come atto di omaggio al Santo, le tre statue vengono processionalmente riportate in città per essere custodite, nella chiesetta dei Muratori, dove I ceraioli rivolgono l’ultimo caloroso saluto ai loro Santi. La notte è ancora lunga, le feste, i canti, le polemiche continuano nelle ore piccole.

 

 

 

 

 

 
Colonna DX